SAN DONÀ (VENEZIA) - Cattivi odori nel cimitero di viale Primavera: lamentele sui social e in Comune. Due anni fa il Comune ha ampliamento del cimitero del capoluogo. Nella nuova ala sono stati realizzati 352 loculi e 216 ossari. Per i lavori nel complesso il Comune ha speso 820mila euro, eseguiti dall’impresa edile Susanna di Noventa, su progetto dell’ingegnere Giovanni Zivelonghi di Jesolo. Un intervento atteso da tanti sandonatesi, anche se nei giorni scorsi alcune lamentele sono comparse sulla pagina Facebook “San Donà che vorrei e altro ancora”, che conta oltre 10mila iscritti. Qualcuno ha segnalato odori insopportabili, qualche altro anche la presenza eccessiva di mosche, qualche utente ha segnalato la possibilità che la tumulazione non sia stata fatta in modo adeguato. La maggior parte delle segnalazioni nelle ultimi giorni sono relative alla nuova ala: per i familiari risulta insopportabile andare a trovare i propri cari.

Le verifiche «Faremo una verifica per capire meglio l’origine dei cattivi odori – spiega il vicesindaco Alessandro Meneguz – Le prime segnalazioni erano arrivate già lo scorso anno. Dopo la conclusione dei lavori di ampliamento molte persone sono state tumulate nella nuova zona, ma si tenga presente che nel cimitero di Passarella non sono stati realizzati nuovi loculi ma chi abita nella frazione ha segnalato lo stesso inconveniente. Quando c’è tanto caldo, purtroppo, si innescano delle reazioni legate alla normale decomposizione. Nelle casse, inoltre, sono installate le valvole per espellere i gas derivanti dalla decomposizione. In ogni caso cercheremo di andare a fondo della questione». «Faremo un sopralluogo per cercare di risolvere il problema – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Trevisiol – per capire se si tratta di un problema legato alla costruzione, alla tumulazione, o altre cause. La nuova ala del cimitero del capoluogo ha ampliato la disponibilità di loculi e nicchie, rispondendo alla domanda di spazi e completando un ulteriore tassello del piano di ammodernamento e potenziamento dei cimiteri cittadini». Anche Maurizio Trevisiol, fondatore della pagina “San Donà che vorrei e altro ancora”, e molto attento ai problemi del camposanto, ha cercato di capire il motivo dei cattivi odori. «Mi sono interessato – spiega Trevisiol – mi è stato riferito che le tombe non sono chiuse male o danneggiate. Quello che si avverte, purtroppo, un effetto legato ai processi naturali di decomposizione dei defunti più recenti. I corpi affrontano una fase naturale che genera gas interni. I feretri moderni sono dotati di valvole di sfiato: se non ci fossero la pressione interna farebbe esplodere la cassa, ma i gas si disperdono nell'ambiente».