SACILE - È bastata la prima pioggia di stagione, le precipitazioni sono frequenti in autunno da noi, per mettere in luce i problemi del cimitero di San Odorico. Come mostrano chiaramente le foto inviate da alcuni visitatori del camposanto, basta un po' di pioggia per allagare corridoi e passaggi. «In maniera da rendere pericolosa la frequentazione da parte degli anziani, ovvero di coloro che più spesso si recano al cimitero», segnala un sacilese di ritorno dalla visita al proprio caro.
Secondo un'altra testimonianza, uno dei problemi «è anche che non di rado cola del liquido dai soffitti. Una sostanza biancastra che tra l'altro sporca». Il frutto di infiltrazioni, probabilmente. Altre volte è solo l'intonaco troppo vecchio che si stacca. Del resto, molte parti del camposanto sacilese mostrano evidenti segni di usura, più visibili a tutti in questi giorni in cui molti preparano le tombe per la giornata dei defunti. Se scrostature, infiltrazioni, pavimenti bagnati e intonaco che si stacca sono ben visibili nella parte più vecchia della struttura, anche quella più recente sembra patire già i segni del tempo. Nel caso dell'acqua, questa talvolta ristagna a lungo perché in questa stagione è difficile che si asciughi. Di mettere mano ai cimiteri locali (anche quello di Cavolano) si parla da tempo. Recentemente è stata presentata un'interrogazione che punta a migliorare l'accessibilità interna, oggi viziata da una forte presenza di ghiaino che rende difficoltoso procedere per coloro che siano anziani o che si accompagnino a un bastone o stampella, e peggio ancora se in carrozzina. La richiesta in questione però non è stata discussa nel recente consiglio comunale per raggiunti limiti di tempo. Se ne riparlerà tra un mese. Servirebbe rifare i camminamenti principali e aggiungerne di secondari che avvicinino alle tombe. Quelli elencati non sono gli unici problemi del cimitero di San Odorico.







