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Ultimo aggiornamento: 13:13
Cumuli di rifiuti speciali, resti di bare e corredi funebri accatastati sulla nuda terra, un ossario con decine di teschi non identificabili e un’area abusivamente occupata da venditori di fiori: è questo lo scenario che i carabinieri hanno trovato all’interno e intorno al cimitero di Aci Catena, nel Catanese.
L’intervento dei militari della compagnia di Acireale, ha portato al sequestro di diverse zone del camposanto per gravi criticità igienico-sanitarie e ambientali. In una delle aree monumentali, i carabinieri hanno scoperto una grande fossa comune in cui erano visibili almeno trenta teschi, non riconducibili a persone identificate. L’assenza di registri o di qualsiasi forma di tracciabilità dei resti ha reso impossibile stabilirne la provenienza. L’intera zona è stata sigillata per consentire ulteriori accertamenti.
Ma il degrado non si ferma qui. Lungo le mura perimetrali del cimitero, i militari hanno trovato tonnellate di rifiuti speciali, tra cui frammenti di casse in legno e zinco, indumenti e altri materiali provenienti da operazioni di esumazione. Tutto ammassato in sacchi logori, posati direttamente sul terreno, con un evidente impatto sull’ambiente. L’area, trasformata di fatto in una discarica, è stata posta sotto sequestro: il materiale contaminante è stato raccolto in un container metallico in attesa di bonifica. Davanti al cimitero, inoltre, è stata scoperta un’occupazione abusiva di suolo pubblico: circa duecento metri quadrati erano utilizzati da venditori di fiori senza alcuna autorizzazione.






