TREVISO - Sono 8 i bambini che in poco più di tre settimane sono stati portati d’urgenza nel pronto soccorso pediatrico del Ca’ Foncello a causa del caldo e della voglia di provare a scacciarlo con un bagno. Cinque sono stati colti da un colpo di calore. Altri 3, sotto i tre anni, hanno rischiato di affogare nelle piscine gonfiate nel cortile di casa. L’ondata di caldo iniziata il 17 giugno, e che dopo una piccola pausa è tornata a prendere di nuovo forza, non ha messo a dura prova solo gli anziani. In questo contesto - anche ieri nella Marca si è arrivati a una massima di 34,3 gradi - bisogna prestare attenzione anche ai bambini, soprattutto quelli più piccoli. «In questo periodo abbiamo avuto cinque bambini portati in pronto soccorso con sintomi da colpo di calore - conferma Stefano Martelossi, primario dell’unità di pediatria - a livello generale, poi, le disidratazioni diventano un po’ più facili in presenza di gastroenterite».
Non solo. Il gran caldo porta con sé anche altri rischi. «L’altro problema che abbiamo avuto è quello degli annegamenti - rivela il direttore del reparto - tre bambini, piccolissimi, sono arrivati in pronto soccorso perchè erano finiti sott’acqua. Il grande caldo ha portato molte più persone a fare il bagno, con un conseguente aumento dei rischi». Fortunatamente nessuno ha riportato gravi conseguenze. Dopo un breve ricovero o alcune ore sotto osservazione, i piccoli pazienti sono tornati a casa. Con i genitori che hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. L’appello Martelossi, comunque, coglie l’occasione per invitare tutti a non sottovalutare i rischi di questo periodo. «È sempre meglio non portare i bambini fuori nelle ore più calde. Non lasciarli mai in macchina, neanche per pochi minuti. E farli davvero bere molto - evidenzia - quando sono in acqua, inoltre, non devono restare mai da soli. Neppure se è molto bassa. Anche 10 centimetri possono essere rischiosi. Insomma, prestare attenzione al caldo e tenere i bambini sempre sotto controllo quando sono nelle piscinette». Nuove nomine Restando in tema, Azienda Zero ha appena assegnato 6 ambulatori nel territorio del trevigiano ad altrettanti pediatri di libera scelta. Si tratta di cinque dottoresse e un dottore. A Treviso arriva Giuliana Auricchio, 52 anni, già in servizio nel comune veneziano di San Stino di Livenza. Per Mogliano ci sono due dottoresse: Matilde Maione, 34 anni, e Marina Francesca Strati, 32 anni. Il quadro è completato da Mariachiara Mercuri, destinata a Maserada, Federica La Ciacera, 31 anni, che va a Vazzola, e Matteo Pavan, 42 anni, per Vedelago. I numeri, però, non sono ancora sufficienti per coprire tutte le caselle. Nella Marca restano 5 ambulatori senza un pediatra titolare. Il primo è a Vittorio Veneto. Mentre per gli altri c’è solo il vincolo di apertura dello studio nell’ambito territoriale. Serve un altro pediatra in quello di Vittorio Veneto, Cappella Maggiore, Colle Umberto, Cordignano, Fregona, Revine Lago, Sarmede e Tarzo. E altri tre rispettivamente per gli ambiti composti dai comuni di Asolo, Fonte, Maser e San Zenone; Riese, Altivole, Castello di Godego e Loria; Codognè, Gaiarine, Godega, Mareno, Orsago, San Fior, San Vendemiano e Vazzola.









