In questi ultimi giorni segnati dall'allerta per le alte temperature, circa il 25% degli accessi al Pronto Soccorso dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma è riconducibile, direttamente o indirettamente, agli effetti del caldo. Lo sottolinea l'ospedale, precisando che nel 5% dei casi si tratta di problematiche strettamente legate alle alte temperature, come colpi di calore, sincopi e disidratazione.
Il restante 20% comprende invece bambini che arrivano in ospedale per patologie come vomito, diarrea o febbre, condizioni che, in presenza di temperature elevate, determinano una perdita di liquidi più rapida e grave, ma anche pazienti affetti da malattie croniche o particolarmente fragili - come cardiopatici, diabetici, pazienti oncologici o con altre patologie complesse - nei quali il caldo intenso può aggravare il quadro clinico e aumentare il rischio di complicanze, rendendo necessario il ricorso alle cure ospedaliere. I bambini sono più vulnerabili degli adulti perché il loro organismo ha una capacità ancora immatura di regolare la temperatura corporea e una minore efficienza nella dispersione del calore. Nei lattanti e nei più piccoli le riserve idriche si esauriscono inoltre più rapidamente, aumentando il rischio di disidratazione.














