<p>Si fa presto a dire maggiori acquisti di armi, crescita del settore Difesa, consolidamento del comparto.
I primi vanno fatti in modo diverso, la seconda dipende dalle supply chain, il terzo è impossibile, e comunque non necessario.
Per l'ambasciatore Stefano Pontecorvo, una vita da diplomatico di lungo corso in paesi musulmani e presso la Nato, fino alla presidenza di Leonardo conclusa solo qualche mese fa, l'enfasi posta sulle commesse europee alla Difesa nell'ultimo vertice Nato di Ankara appare eccessiva.
Intervistato su Class CNBC chiarisce i punti deboli della narrativa emersa in Turchia.</p><p>Domanda.
Ambasciatore Pontecorvo, ci sono 50 miliardi da spendere.</p><p>Risposta.










