di Massimo Sanvitovenerdì 10 luglio 20263' di letturaGli investigatori stanno scavando a ritmo serrato. Nelle memorie di tre cellulari e due “chiavette” ma soprattutto tra le righe di sette manoscritti vergati da Valter Lavitola, faccendiere, ex editore e (ex?) amico di Sigfrido Ranucci, indagato per tentata strage e associazione a delinquere di stampo mafioso in merito all’attentato dinamitardo del 16 ottobre 2025 davanti a casa del conduttore di Report: secondo i pm sarebbe il mandante. È su questo materiale, sequestrato sabato scorso dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, che stanno lavorando per cercare di chiarire i contorni della vicenda.Mercoledì Lavitola, nell’ufficio del procuratore capo Francesco Lo Voi, si è trincerato dietro la facoltà di non rispondere, respingendo allo stesso tempo le accuse. «Io non c’entro nulla, non so chi possa essere stato e non ho idea di chi sia il mandante», ha spiegato, dicendosi «sconvolto» perché legato da un «rapporto fraterno di amicizia» con Ranucci. Così stretto da essere stato, a detta sua, più volte a casa del giornalista, che però lo ha parzialmente smentito ricordando un’unica visita a domicilio. Sarà. A gettare ulteriori ombre sono le rivelazioni di Lavitola alla Verità a proposito di un sondaggio per testare il gradimento di un’eventuale discesa in campo politica del conduttore. «A giugno ho commissionato un sondaggio, ma purtroppo l’abbiamo dovuto fermare dopo gli arresti dei presunti esecutori dell’attentato, perché c’è stata troppa esposizione mediatica. Le domande sono state preparate da me, da Sigfrido e da due importantissimi giornalisti di cui non faccio i nomi», ha spiegato Lavitola.Ranucci, la telefonata che incastra Valter Lavitola? "Tutto dipende da lui"C'è un'intercettazione che incastrerebbe Valter Lavitola, per i pm mandante dell'attentato a Sigfrido...IL SONDAGGIO
Sigfrido Ranucci, la verità nei cellulari e nei manoscritti: "Nessun attentato intimidatorio" | Libero Quotidiano.it
Gli investigatori stanno scavando a ritmo serrato. Nelle memorie di tre cellulari e due “chiavette” ma soprattutto tra le righe di s...











