<p>Vi stupireste se nella prossima legge elettorale spuntasse una norma che obblighi i partiti a dichiarare dove trovano i soldi per rispettare le promesse fatte a chi li vota?

Fra le proposte di legge finite al Senato sul binario morto ce n’è anche una con questo curioso titolo: «<strong>Misure per la trasparenza dei programmi elettorali dei partiti</strong>».

L’ha presentata il 13 febbraio 2023 l’allora senatore del Partito democratico <strong>Carlo Cottarelli</strong>, mentre l’Italia usciva dall’ennesima campagna elettorale in cui si era sentito di tutto, dalla nuova promessa di mandare la gente in pensione anticipata con l’abrogazione della legge Fornero, al solito radicale taglio delle tasse inutilmente assicurato da trent’anni.

Il tutto senza che gli autori di queste promesse si fossero curati di spiegare agli elettori come avrebbero fatto. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/legge-elettorale-ecco-i-costi-le-rendite-poliche-e-gli-incentivi-nascosti-dello-stabilicum-202607032022277346">Legge elettorale: ecco i costi, le rendite poliche e gli incentivi nascosti dello Stabilicum</a></i></li> </ul> <p>Per questo la proposta di Cottarelli era stata subito derubricata come idea balzana.