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Il presidente del Consiglio comunale di Messina, Massimiliano Minutoli, difende la riorganizzazione delle commissioni consiliari approvata dall'Aula e respinge la lettura che riduce la scelta alla sola questione dei costi. Nel mirino le critiche del consigliere Marcello Scurria e delle opposizioni.

La replica sui costi

“Stupiscono, innanzitutto, certe affermazioni portate avanti dal consigliere Scurria e dalle opposizioni, in quanto il provvedimento era stato già affrontato e condiviso anche con le opposizioni, finanche alla individuazione di ogni singolo componente di ogni gruppo politico, per garantire la corretta percentuale di rappresentanza dei consiglieri che, anche se in minoranza, hanno pari dignità di rappresentanza della cittadinanza in Consiglio comunale".Sul nodo delle spese il presidente osserva: "Ridurre il dibattito alla sola questione dei costi significa offrire una lettura parziale della scelta compiuta dal Consiglio comunale.

I costi della politica (garantiti peraltro da limiti normativi vigenti ) vanno sempre valutati in rapporto all'efficacia e alla qualità del lavoro prodotto dalle istituzioni. Commissioni che lavorano meglio, approfondiscono con maggiore competenza gli atti e consentono un iter amministrativo più rapido rappresentano un investimento nell'efficienza dell'azione amministrativa, non uno spreco".Minutoli rivendica poi l'impianto della revisione: "La riorganizzazione approvata va proprio in questa direzione. La nuova articolazione delle commissioni consente una più razionale distribuzione delle materie, suddividendo le competenze in settori più omogenei rispetto al passato. Questo permette un esame più approfondito dei provvedimenti, evita sovrapposizioni e contribuisce a snellire i lavori del Consiglio comunale.È opportuno inoltre precisare un dato che nel dibattito pubblico viene spesso omesso: in passato le commissioni erano sette e non sei. Pertanto non si tratta di una rivoluzione organizzativa, ma di una revisione dell'assetto delle commissioni finalizzata a renderle più funzionali alle esigenze amministrative della città.