Roma, 10 luglio 2026 – L’Ungheria entra a far parte della Procura europea (EPPO) dopo che la Commissione europea ha accolto la richiesta di adesione presentata da Budapest nel maggio 2026. Con la decisione annunciata il 10 luglio, l’Ungheria diventa il 25° Stato membro ad aderire all’EPPO.

Come sottolinea Bruxelles in una nota, l’ingresso nella Procura europea conferma il “rinnovato impegno per il ripristino dello Stato di diritto nel Paese” dopo la salita al potere del nuovo premier Péter Magyar, che in aprile ha sconfitto alle elezioni il leader di Fidesz, Viktor Orbán. Sotto il governo Orbán, Budapest e le istituzioni europee sono state protagoniste di un braccio di ferro costante sullo Stato di diritto, sulla corruzione e sulla gestione dei fondi europei.

L’EPPO avrà ora una presenza permanente in Ungheria per proteggere i fondi UE dai reati finanziari. La Procura europea si occupa infatti di indagare e perseguire i reati che ledono il bilancio dell’Unione, contribuendo in modo significativo a una maggiore tutela delle risorse europee.

“Oggi è una buona notizia per l’Ungheria. Si tratta di un passo importante nella lotta contro le frodi e la corruzione. Il popolo ungherese avrà ora una garanzia che assicurerà che i fondi UE siano impiegati nel suo interesse. Ungheria, benvenuta alla Procura europea”, ha affermato in una nota la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.