Quindici condanne e una assoluzione. Si chiude il processo alle famiglie mafiose di Porta Nuova, Noce e Cruillas. Si tratta di un filone nato dal blitz dei 181 arresti dei carabinieri del febbraio dell'anno scorso.Le condanne
Gli imputati erano stati ammessi al rito abbreviato: Alfonso Di Cara 17 anni, otto mesi e 20 giorni, Maurizio La Rosa 10 anni, Benedetto Napoli 4 anni e due mesi, Daniele Formisano 12 anni, dieci mesi e 20 giorni, Felisiano Tognetti 4 anni, cinque mesi e 10 giorni, Pietro Tumminia 6 anni, due mesi e 20 giorni, Salvatore D’Amico 9 anni e 11 mesi, Pietro Cusimano 6 anni e 7 mesi, Paolo Castelluccio 6 anni e 7 mesi, Carmelo Flores 4 anni, quattro mesi e 20 giorni, Giuseppe Auteri 6 anni e 7 mesi, Tommaso Lo Presti 4 anni e quattro mesi, Giuseppe Giunta 4 anni, quattro mesi e 20 giorni, Benedetto Di Cara 8 anni e 7 mesi, Guglielmo Ficarra 9 anni e 7 mesi.Le denunceL’inchiesta si era arricchita con le denunce degli imprenditori che avevano detto no al pizzo. In particolare, dei costruttori, alcuni dei quali assistititi dall'avvocato Ugo Forello dello Sportello di solidarietà, hanno denunciato di avere subito anche altre richieste estorsive rimaste sconosciute agli investigatori.Sportello di solidarietà: oggi c'è la possibilità di fare la scelta giusta









