E' stato rinnovato per il prossimo triennio il consiglio d'amministrazione dell'Opera Barolo che, come indicato dalla marchesa Giulia di Barolo nel suo testamento e fissato dallo statuto dell'ente, deve vedere ogni tre anni l'alternanza alla sua guida tra le più alte cariche cittadine, quella ecclesiastica e quella civile.
Terminato il triennio di presidenza dell'arcivescovo di Torino, il cardinale Roberto Repole, la carica di presidente è passata ad Arturo Soprano, presidente emerito della Corte d'Appello di Torino. L’Opera Barolo, fondata nel 1864, è una delle principali realtà del welfare torinese: la sua azione si concretizza in una serie di progetti di sostegno che vanno anche oltre il bisogno immediato creando un legame tra assistenza, educazione e cultura.
Di questo cda, il numero 55, fanno anche parte Anna Maria Poggi, ordinaria di Diritto costituzionale all'Università di Torino e presidente della Fondazione Crt, Alessandro Cian, commercialista, Rita Oddo, avvocata, monsignor Domenico Cattaneo, già economo dell'Arcidiocesi di Torino, Stefano Capello, delegato arcivescovile per l'insegnamento della religione cattolica e referente Pastorale scolastica dell'Arcidiocesi di Torino, ed Enrico Zanellati, conservatore della Pinacoteca dell'Accademia Albertina.







