La scomunica dei quattro vescovi consacrati senza mandato pontificio dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) e il rischio di un ulteriore strappo annunciato in Scozia (dai Redentoristi) sembrano riportare al centro dell’attenzione una vicenda esclusivamente ecclesiale. In realtà, il dissenso dei lefebvriani offre uno dei più interessanti esempi di come la trasformazione digitale stia ridefinendo anche il mondo religioso. Attraverso un sofisticato ecosistema di siti web, podcast, piattaforme editoriali, streaming e social media, la principale organizzazione del cattolicesimo ultratradizionalista ha costruito una rete globale capace di disintermediare la comunicazione della Santa Sede, rafforzare il senso di appartenenza dei propri fedeli e intercettare nuovi pubblici.