Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe medie imprese italiane sono ottimiste per il futuro ma sono in settori a bassa tecnologia e hanno bisogno di essere aiutate in tema di resilienza e investimenti. A leggere il Venticinquesimo Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e il Report «Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica» realizzati dall’Area Studi di Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere presentati a Siena in questi giorni, le sorprese non mancano.
Ma partiamo dalla crescita: le medie imprese stimano per quest’anno un aumento del 2,5% del fatturato e del 2,7% delle esportazioni.
Tuttavia, oltre 7 medie imprese su 10 ritengono che l’aumento dell’incertezza globale possa generare ricavi inferiori nei prossimi 12 mesi rispetto a uno scenario di maggiore stabilità. Forti anche le difficoltà nel reperimento del personale che interessano il 90% circa delle aziende. Parliamo di una realtà produttiva, quella delle medie imprese, sempre più strategica nella nostra economia: producono il 16% del fatturato dell’industria manifatturiera italiana rappresentando il 15% del valore aggiunto e il 13% sia delle esportazioni sia dell’occupazione complessiva.







