<p>Per il 2026 le medie imprese industriali italiane stimano un aumento del 2,5% del fatturato e del 2,7% delle esportazioni. È quanto emerge dal XXV Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e nello studio su «Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica» realizzati dall'<strong>Area Studi di Mediobanca</strong>, dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere, e presentati nella seda di Mps a Siena. </p> <ul class="leggi-anche"> </ul> <p>Anche se l'incertezza globale frena le prospettive future di sviluppo:<strong> oltre 7 medie imprese su 10 ritengono che l'aumento dell'incertezza globale</strong> possa generare ricavi inferiori nei prossimi 12 mesi rispetto a uno scenario di maggiore stabilità.
Oltre la metà di queste indica la volatilità dei <strong>costi energetici </strong>e delle materie prime (54,5%) e le tensioni geopolitiche internazionali (53,8%) come principali fattori di rischio.
Forti anche le difficoltà nel reperimento del personale, che interessano il 90% circa delle aziende. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/mid-e-small-cap-le-10-migliori-azioni-rerating-aumento-dell-eps-e-performance-il-report-di-202606290842128565" target="_blank">Mid e small cap, le 10 migliori azioni: rerating, aumento dell’eps e performance.








