Due nazionali, due monarchie e un solo obiettivo: conquistare la semifinale del Mondiale. Spagna e Belgio si affrontano in una sfida che mette di fronte non soltanto due scuole calcistiche ricche di talento, ma anche due Paesi accomunati dalla tradizione monarchica e dalla volontà di tornare protagonisti sul palcoscenico internazionale. Da una parte la Roja del re Felipe VI, dall'altra i Diavoli Rossi del re Filippo del Belgio. A decidere il confronto, però, saranno soprattutto i campioni in campo.
Gli occhi sono puntati su Lamine Yamal e Romelu Lukaku, simboli di due generazioni completamente diverse. Il primo rappresenta il futuro del calcio mondiale, un talento capace di spostare gli equilibri con la sua imprevedibilità e una personalità fuori dal comune nonostante la giovanissima età. Il secondo è invece uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione, il leader offensivo del Belgio, chiamato ancora una volta a trascinare la nazionale nei momenti decisivi.
Luis De la Fuente non ha intenzione di cambiare una squadra che ha convinto per qualità di gioco e risultati. Il commissario tecnico spagnolo conferma il tridente composto da Lamine Yamal, Mikel Oyarzabal e Alex Baena, con Dani Olmo alle loro spalle nel ruolo di trequartista. Una formazione costruita per dominare il possesso palla, ma anche per colpire con rapidità grazie alle accelerazioni degli esterni e agli inserimenti dei centrocampisti. Yamal sarà ancora una volta l'uomo più atteso: ogni pallone che passerà dai suoi piedi potrà trasformarsi in un'occasione da gol.












