Serviranno circa 37 miliardi di euro di investimenti per raggiungere gli obiettivi sul fotovoltaico previsti dal Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec). Ma il ritorno economico potrebbe superare i 220 miliardi di euro entro il 2040, quasi sei volte il capitale investito. È quanto emerge dalla prima analisi integrata elaborata dal centro studi di EnergRed Renewables, secondo cui la generazione rinnovabile distribuita rappresenta una delle forme di investimento produttivo più redditizie per l’economia italiana.
Lo studio stima che ogni euro investito possa generare fino a sei euro di benefici economici e sociali nell'arco dei successivi quindici anni, grazie alla combinazione di minori costi energetici, rendimenti per il capitale privato e riduzione delle emissioni climalteranti.
Secondo le elaborazioni del centro studi, i benefici complessivi superano gli 11 miliardi di euro l'anno. Le imprese potrebbero risparmiare circa 2,9 miliardi di euro grazie all'autoproduzione di energia, con risorse da reinvestire in innovazione e competitività. A questi si aggiungono 2,8 miliardi di euro di ritorni finanziari per gli investitori e 5,3 miliardi di euro di benefici ambientali derivanti dalla riduzione delle emissioni di CO2, calcolati assumendo un costo sociale del carbonio pari a 100 euro per tonnellata.










