Nel 2025 gli investimenti nello sviluppo del sistema energetico italiano sono stati pari a 17 miliardi, ma questo mercato è ancora ben lontano dal suo potenziale. Entro il 2030 potrebbe infatti raggiungere i 39 miliardi. Sono questi i dati principali contenuti nello studio “Energia per competere” realizzato da Edison Next, Engie, Renovit e Veolia con il supporto di Bain & Company Italia. L’anno scorso a dare il contributo maggiore è stata la pubblica amministrazione con una spesa pari a 8 miliardi, che sono stati utilizzati soprattutto per i servizi di gestione, i lavori di manutenzione e lo sviluppo delle smart cities. Altri 5 miliardi sono stati messi sul piatto dal comparto industriale, che ha puntato soprattutto su impianti per la generazione distribuita di energia da fonti rinnovabili e sui servizi di gestione, mentre i restanti 4 miliardi sono arrivati dal terziario, settore in cui gli investimenti si sono concentrati soprattutto sugli edifici. Nel complesso, il mercato è sostenuto da un mix articolato di tecnologie e servizi che spaziano dall’efficienza energetica alla generazione distribuita, fino alla gestione e manutenzione degli impianti. L’industria si conferma il comparto più avanzato nel percorso di efficientamento energetico. Oltre la metà delle imprese industriali (53%) ha già avviato interventi dedicati, mentre nel terziario la quota si ferma al 18%, segnalando un livello di diffusione ancora limitato.
Efficienza energetica, un tesoro da 17 miliardi ma può crescere
Secondo uno studio, a guidare gli investimenti sono oggi pubblica amministrazione, industria e terziario, con un ruolo sempre più centrale delle energie rinnov…
Efficienza energetica: 17 mld nel 2025 → 39 mld 2030. PA leader con 8 mld. PA continua investimenti smart cities; mercato richiede operatori come partner per generazione distribuita e ottimizzazione. 70k nuovi posti, risparmi 4-6 mld€/anno.









