Roma, 10 lug. (askanews) – Il caldo pesa sui prezzi all’ingrosso e sulla offerta dei prodotti ortofrutticoli. Se da un lato si registra un’accelerazione nei cicli di maturazione, dall’altro si riscontra un più rapido deterioramento dei prodotti, con cali qualitativi su alcune referenze. Ma la contrazione della domanda dovuta alla pausa estiva sta contenendo i listini, garantendo una sostanziale stabilità dei prezzi nonostante le tensioni sul lato dell’offerta. E’ quanto emerge dall’indagine settimanale de La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati.
Nel comparto frutticolo, la campagna delle angurie procede a pieno ritmo con quotazioni in calo del 2,3% rispetto alla scorsa settimana, intorno a 0,50 euro/kg nelle principali piazze e fino a 0,80-1 euro/kg per il prodotto delle zone vocate. I fichi, verdi e neri, hanno preso il posto della varietà Fioroni. La loro domanda è regolare e i prezzi si attestano tra 3 e 3,50 euro/kg. I meloni retati godono di un buon equilibrio tra domanda e offerta, con prezzi tra 0,80 e 1,50 euro/kg a seconda della pezzatura. Le susine sono presenti con diverse varietà, tra cui le prime Goccia d’Oro, con prezzi da 1,50 a 2,00 euro/kg. Le nettarine in lieve calo tra 1,10 e 2,40 euro/kg in base al calibro, più abbondanti delle pesche, che restano invece su prezzi più sostenuti per via di una minore disponibilità.






