Roma, 19 giu. (askanews) – Con le temperature che superano i 38 gradi, cresce la domanda di frutta e ortaggi di stagione e i prezzi all’ingrosso tendono a calare grazie ad un acceleramento della produzione favorito dal clima. E’ quanto emerge da La Borsa della Spesa, il bollettino settimanale di BMTI e Italmercati. Le ciliegie italiane e spagnole sono quest’anno convenienti e in calo del 21,8% rispetto ad un anno fa con quotazioni all’ingrosso da 2,50 euro/kg per i calibri medio-piccoli delle varietà comuni fino a 6 euro/kg per i calibri grandi e per le varietà di pregio come la Ferrovia e la Giorgia. Le pesche mostrano un leggero rialzo dopo un weekend con meno arrivi dalla Spagna: prezzi da 2 a 3 euro/kg, con il calibro maggiore sulla fascia più alta. I meloni sono stabili: il Retato tra 0,80 e 1,50 euro/kg a seconda della pezzatura mentre il liscio all’ingrosso a 1,80-2 euro/kg, con il prodotto di qualità superiore del Mantovano che può raggiungere i 3 euro/kg.

Le albicocche sono in calo del 9,2% rispetto ad una settimana fa grazie al miglioramento qualitativo portato dal clima favorevole: si passa da prezzi di 3 euro/kg a un range tra 1,50 e 2 euro/kg per la maggior parte delle varietà, mentre la Pellecchiella, appena entrata in produzione, si attesta sui 2,20 euro/kg. Le angurie registrano un calo dell’11,5% in sette giorni e una produzione sostenuta: il prodotto laziale e siciliano va da 0,60 a 0,90 euro/kg e il prodotto della Lombardia si attesta sui 1,80 euro/kg. I prezzi all’ingrosso della varietà senza semi vanno da 1,30 a 1,50 euro/kg.