La sessualità contemporanea ha un problema con il piacere? Sembra suggerirlo un sondaggio francese pubblicato il mese scorso (realizzato dall’Ifop per Joyclub). Avvertenza, i contenuti che seguono potrebbero urtare gli animi sensibili: il 71 per cento delle intervistate di età inferiore ai trentacinque anni (e il 39 per cento dei maschi della stessa età) ha già ricevuto schiaffi sulle natiche durante i rapporti sessuali; il 61 per cento si è già fatto schiaffeggiare, graffiare, mordere o tirare i capelli (tra gli uomini, il 43 per cento); il 44 per cento è già stato legato con corde o manette, il 37 per cento è già stato strangolato o imbavagliato dal proprio partner (si scende al 23 per cento tra gli uomini).

Le cifre diminuiscono drasticamente man mano che si sale nella piramide dell’età: oltre i sessantacinque anni è raro aver subito queste cose.

Se è vero che il fenomeno riguarda entrambi i generi, le donne però sono di gran lunga le vittime principali.

Per dirla chiaramente, sembra che la violenza e la costrizione siano diventate dei fondamenti della grammatica sessuale dei giovani. Questo sondaggio, purtroppo, non stupirà gli appassionati della letteratura scientifica: da anni osserviamo tendenze simili negli Stati Uniti o nel Regno Unito, dove queste pratiche hanno da tempo oltrepassato la soglia della norma statistica.