Interviste

Per il vicepresidente della Camera la Most Favoured Nation va ben oltre il tema del prezzo dei farmaci. In gioco ci sono ricerca, competitività industriale e accesso all’innovazione. L’Italia, spiega, sta intervenendo su payback e tempi autorizzativi

Alessandro Caruso

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«L’MFN non può essere letta soltanto come una guerra commerciale, perché riguarda direttamente la salute dei cittadini e la capacità dell’Europa di continuare a innovare». Per il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè la discussione sulla Most Favoured Nation non si limita ai prezzi dei medicinali, ma investe il futuro dell’industria farmaceutica europea, l’attrazione degli investimenti e la sostenibilità dei sistemi sanitari.