Roma, 10 lug. (Adnkronos Salute) - In Veneto “si stimano circa 220 nuovi casi all’anno di leucemia linfatica cronica e presso l’Azienda ospedale – università di Padova vengono effettuate circa 50-60 nuove diagnosi di leucemia linfatica cronica ogni anno. In questo contesto si inserisce in modo ottimale pirtobrutinib, nuova opzione terapeutica per i pazienti con Llc già precedentemente trattati con inibitori covalenti di Btk”. Così Livio Trentin, professore ordinario Ematologia e direttore Uoc Ematologia e immunologia clinica Azienda ospedale – università di Padova, commenta la rimborsabilità del farmaco per i pazienti che sono stati precedentemente trattati con un inibitore covalente della tirosina chinasi di Bruton (Btk), approvata recentemente dall'Aifa-Agenzia italiana del farmaco. “Grazie al suo meccanismo d’azione non covalente e reversibile - chiarisce l’esperto - pirtobrutinib è in grado di inibire efficacemente Btk anche nei pazienti che hanno sviluppato resistenza agli inibitori covalenti di Btk precedenti, offrendo una nuova opportunità di trattamento in uno scenario clinico complesso”.
La Llc è un tumore del sangue caratterizzato da un accumulo nel sangue venoso periferico e negli organi linfoidi di linfociti B neoplastiche. Nelle fasi iniziali - informa Lilly in una nota - la malattia si sviluppa come proliferazione di cellule ‘clonali’, cioè di copie identiche dei linfociti patologici interessati, a cui segue il coinvolgimento delle strutture linfatiche - linfonodi e milza - che aumentano di dimensione. In Occidente, la Llc è la forma di leucemia più frequente negli adulti e l’incidenza è stimata in 5 casi ogni 100mila persone. In Italia si stimano circa 3mila nuovi casi all'anno. La malattia è tipica dell’età più avanzata, con il 40% delle diagnosi effettuate oltre i 75 anni e solo il 15% entro i 50 anni. L’età media alla diagnosi è di circa 70 anni, con una leggera prevalenza degli uomini rispetto alle donne. Nonostante i progressi terapeutici, molti pazienti con Llc vanno incontro a multiple recidive o diventano resistenti al trattamento.







