Nonostante due attacchi di cuore in campo, l’ultimo un mese fa, il calciatore danese inizierà un programma di riabilitazione con la sua squadra di club
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Non è detto che torni a giocare ma gli indizi che possa farlo sono numerosi. Il 34enne calciatore di origini danesi Christian Eriksen, passata la paura dopo il malore in campo un mese fa durante la gara tra Danimarca e Ucraina quando si è portato le mani sul petto per un nuovo attacco di cuore (il secondo in cinque anni) che ha fatto temere il peggio, sta osservando un periodo di assoluto riposo dall’attività agonistica ma sta programmando, con il suo club, il da farsi.La nota del Wolfsburg“Christian Eriksen inizierà a breve un programma di riabilitazione individuale. In seguito a un colloquio con l'amministratore delegato del Wolfsburg, Dieter Hecking , è stato deciso che il trentaquattrenne lo completerà nella sua nativa Danimarca. La società rimane in contatto regolare con Christian e con i medici che lo seguono. Continuiamo ad augurare a Christian tutto il meglio per la sua riabilitazione”, recita la nota del club tedesco. Insomma, l’ex Inter non ne vuole sapere di ritirarsi e se l’iter delle prossime settimane (forse mesi) andrà nel migliore dei modi, non sarà improbabile vedergli indossare gli scarpini e correre sul rettangolo verde.Il futuro di EriksenUn mese fa è stato certamente determinante il defibrillatore sottocutaneo che gli è stato impiantato dopo l’arresto cardiaco, nel 2021, nel corso della gara Danimarca-Finlandia, quando fu rianimato prontamente da un massaggio cardiaco e un defibrillatore esterno. Contro l’Ucraina, il 7 giugno scorso, ancora una fitta al petto, stavolta controllata dal dispositivo ma ciò non ha impedito il malore e il seguente accasciarsi sul campo di calcio con la gara interrotta.









