Il recente furto di ottanta fiale di Fentanyl presso l'Ospedale Israelitico di Roma e la tempestiva risposta delle Istituzioni rappresentano un segnale importante della volontà dello Stato di affrontare con determinazione un fenomeno che non può essere sottovalutato.

La convocazione del tavolo interistituzionale presso la Presidenza del Consiglio, la partecipazione dei Ministeri dell'Interno e della Salute, delle Regioni, delle Forze dell'Ordine e delle Società Scientifiche testimoniano la consapevolezza che il contrasto all'uso illecito degli oppioidi sintetici richiede un approccio multidisciplinare e una governance condivisa.

Il Fentanyl è un farmaco straordinario, indispensabile nella terapia del dolore, nelle cure palliative e nell'anestesia. Proprio per la sua elevatissima potenza farmacologica deve essere preservato da ogni forma di abuso o diversione verso circuiti illegali.

L'obiettivo non può essere quello di limitarne l'impiego terapeutico, bensì di garantire che venga utilizzato esclusivamente nei contesti clinici appropriati e secondo rigorosi criteri di sicurezza.

In proposito, appare opportuno introdurre sistemi digitali di monitoraggio del rischio capaci di individuare tempestivamente anomalie prescrittive, movimentazioni inconsuete e scostamenti significativi delle giacenze, integrando le banche dati già disponibili nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Occorre, inoltre, rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Ministero della Salute, Regioni, NAS, Forze dell’Ordine, Ordini professionali e Società Scientifiche, definendo procedure operative uniformi per la prevenzione, la gestione delle criticità e la segnalazione degli eventi anomali.