Si annuncia una stretta sulla custodia di farmaci stupefacenti come il fentanyl. Dopo un vertice a Palazzo Chigi, il secondo dopo l'episodio del furto di ottanta fiale dello stesso medicinale all'ospedale Israelitico di Roma nei giorni scorsi, emerge l'ipotesi di un aggiornamento delle norme. Ma saranno disposti intanto anche più controlli da parte dei Nas. Così come il comandante del Ros Vincenzo Molinese, nel corso di un'audizione in commissione parlamentare antimafia, avverte: quel furto nella capitale "è un segnale": c'è la "la volontà di approvvigionarsi e, se questa è la volta" in cui ci sarà "la diffusione sul web, lo sveleranno le indagini". Senza voler lanciare allarmismi, Molinese specifica anche che sulla diffusione illegale di fentanyl "non si registrano al momento segnali di coinvolgimento della criminalità organizzata, ma questo non vuol dire che non ci siano. Il fenomeno non è grave come nel nord America, ma - sottolinea - va monitorato".

Sul fronte politico qualcosa si è già messo in moto. Nelle prossime settimane è prevista una ricognizione generale di tutte le relative norme in vigore, applicate a livello regionale, per valutare l'ipotesi di una normativa nazionale più stringente per la custodia di questo tipo di medicinali, che punti ad aggiornare il Testo Unico Stupefacenti (309/90), in quanto risale ormai ad oltre trent'anni fa. Non a caso al vertice di Palazzhi Chigi, presieduto dal sottosegretario Alfredo Mantovano, hanno partecipato anche i ministri dell'Interno e della Salute, Matteo Piantedosi e Orazio Schillaci, oltre al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Nell'ottica di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni coinvolte, si è quindi deciso di avviare nell'immediatezza un tavolo tecnico, al quale saranno invitate anche le società scientifiche, tra cui la Società italiana di farmacologia e la Società italiana di anestesiologia. Il tavolo avrà il compito di valutare la necessità di norme ulteriori per la tracciabilità dei farmaci che determinano effetti droganti, e comunque di riordinare la normativa primaria e secondaria sugli obblighi di conservazione dei farmaci. Parallelamente proseguono le indagini sul furto avvenuto all'ospedale Israelitico.