L’anonimizzazione è tradizionalmente considerata la “via d’uscita” dal GDPR. Ma quando un dataset può dirsi realmente anonimo? Le nuove Guidelines 02/2026 dell’EDPB sull’anonimizzazione cercano di rispondere a questo interrogativo offrendo un metodo strutturato per valutare l’anonimità dei dati.Al tempo stesso, il documento lascia emergere una concezione dell’anonimizzazione che trascende la sola esclusione dall’ambito di applicazione del GDPR e la configura quale strumento di tutela dei diritti fondamentali nell’era dell’intelligenza artificiale.Le Guidelines 02/2026 on Anonymisation, adottate dall’EDPB il 7 luglio 2026 nella loro versione per la consultazione pubblica aperta fino al 30 ottobre 2026, si inseriscono nel più ampio programma di attività dell’EDPB volto a fornire orientamenti su questioni centrali del diritto europeo della protezione dei dati.Nella stessa sessione plenaria, il documento è stato presentato insieme alle nuove Guidelines sul web scraping per l’addestramento dell’AI generativa, mentre sono state contestualmente approvate in via definitiva le Guidelines sulle tecnologie blockchain. La consultazione offrirà ora agli stakeholder l’opportunità di contribuire all’elaborazione della versione finale del testo.Indice degli argomenti
Anonimizzazione, le nuove linee guida EDPB: dalla tecnica al processo di assessment - Cyber Security 360
Le nuove Guidelines 02/2026 dell’EDPB trasformano l’anonimizzazione da tecnica a processo di assessment continuo. Tra rischio di re-identificazione, AI e accountability, l’obiettivo non è solo uscire dall’ambito del GDPR, ma rafforzare la tutela dei diritti fondamentali







