Le Linee guida n. 1/2026 (“Linee guida”) del Comitato europeo per la protezione dei dati (“EDPB”), approvate il 15 aprile scorso e tutt’ora in fase di consultazione pubblica fino al 25 giugno 2026, rappresentano un passaggio rilevante a chiarire regime privacy applicabile alla ricerca scientifica intesa – a scanso di equivoci – quale ricerca a trecentosessanta gradi e non solo come ricerca medico-scientifica.L’obiettivo delle Linee guida, in linea con la dichiarazione di Helsinki, non è quello di introdurre nuove regole, ma di ricondurre a sistema una disciplina frammentata, fornendo criteri interpretativi che tengano insieme due esigenze strutturalmente in tensione: da un lato, la promozione della ricerca e dell’uso dei dati; dall’altro, la tutela dei diritti fondamentali degli interessati.Indice degli argomenti
Ricerca scientifica, le incertezze privacy che le Linee guida EDPB non eliminano - Agenda Digitale
Le Linee guida EDPB 1/2026 chiariscono il regime privacy applicabile alla ricerca scientifica, tra basi giuridiche, consenso ampio, trattamenti ulteriori, conservazione dei dati, trasparenza, diritti degli interessati, governance e garanzie richieste dal GDPR












