Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), 10 luglio 2026 – E’ stato il coraggio di denunciare a permettere ai carabinieri di Cadelbosco Sopra di intervenire non solo per inoltrare una denuncia alla magistratura per atti persecutori nei confronti di un uomo di 49 anni, residente in paese, ma anche per applicare allo stesso indagato l’allontanamento dell’indagato dalla vittima, una donna di 58 anni abitante in paese, con il controllo affidato al braccialetto elettronico. In caserma la donna ha denunciato un quadro drammatico e perdurante di violenze fisiche, vessazioni e costrizioni psicologiche iniziato fin dal 2017, periodo in cui i due avevano intrattenuto una breve relazione sentimentale. L’uomo l'avrebbe aggredita fisicamente in più occasioni, arrivando a colpirla con pugni e calci. La situazione è degenerata quando lei ha deciso di troncare quella relazione. Lui non si è rassegnato e, complici pure assunzioni di droga e alcolici, ha avviato le persecuzioni con pedinamenti, appostamenti molesti sotto casa, gravi minacce verbali. E pure un vandalismo, con danni ai pneumatici dell’auto della vittima e l’incendio di alcuni indumenti messi ad asciugare in cortile. Ora il coraggio di denunciare con l’avvio delle indagini, la denuncia penale e il divieto di avvicinamento.
Atti persecutori a Cadelbosco Sopra, denunciato 49enne
La vittima ha trovato il coraggio di denunciare una situazione che durava dal 2017







