Il Premio Nobel per la Chimica 2025 Omar Yaghi ha lasciato gli Stati Uniti, dove ha vissuto dall'età di 15 anni, per assumere un incarico a tempo pieno presso l'Università Tsinghua di Pechino, in Cina: lì guiderà un nuovo istituto dedicato alla scoperta di materiali con l'ausilio dell'Intelligenza Artificiale. Come sottolinea la rivista Nature sul suo sito, il trasferimento arriva mentre l'Amministrazione Trump continua nei suoi tentativi di tagliare fondi alla ricerca scientifica e ostacolare le collaborazioni internazionali. La Cina, al contrario, sta cercando già da alcuni anni di attrarre talenti internazionali con programmi di reclutamento e la promessa di finanziamenti e sostegno.

In una recente intervista alla rivista Scientific American riportata da Nature, Yaghi ha affermato che l'attuale stato della scienza negli Stati Uniti non è molto incoraggiante, sia a causa dei tagli sia per il venir meno del sostegno da parte delle agenzie scientifiche statunitensi, su cui i ricercatori accademici fanno molto affidamento. Il Premio Nobel si è anche detto preoccupato per il fatto che gli scienziati statunitensi non stiano abbracciando la rivoluzione dell'IA: i ricercatori devono confrontarsi con i modelli di IA, ha detto, "per la sopravvivenza stessa del sistema di ricerca avanzata negli Usa".