Il premio Nobel per la chimica 2025 Omar Yaghi lascia gli Stati Uniti e si trasferisce in Cina. Chi lo conosce bene dice: “Ha capito che il futuro della ricerca è lì”. Alla Tsinghua University lo hanno accolto a braccia aperte: le foto scattate il 3 luglio scorso lo ritraggono sorridente accanto al Rettore e agli altri vertici dell’ateneo di Pechino mentre riceve l’incarico di professore a tempo pieno. “Omar Yaghi è uno dei chimici e scienziati dei materiali più eminenti al mondo e vanta legami di lunga data con Tsinghua”, ha detto il Rettore Li Luming. “Il professor Yaghi darà un forte impulso allo sviluppo di alta qualità della chimica di Tsinghua in questo nuovo secolo, unirà diverse discipline per concentrarsi su campi di frontiera per scrivere insieme un nuovo capitolo nel percorso di Tsinghua verso l’eccellenza”.
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Da parte sua lo scienziato di origine palestinese ma nato in Giordania e premiato con il Nobel l’anno scorso per i suoi lavori sui Mof (Metal-organic framework) ha ricordato come “la precoce passione per la scienza mi ha portato a superare confini geografici e culturali, ad apprendere nuovi modi di pensare e a sviluppare un nuovo campo scientifico. Oggi, il mio lavoro affronta alcune delle sfide più urgenti del mondo, tra cui l'acqua, il carbonio, la sostenibilità e il futuro della vita su questo Pianeta.… Scegliere Tsinghua, è un modo per ricominciare, non per rallentare o per ripetere ciò che è già stato fatto, ma per fare scienza con più energia, più intensità e più ambizione che mai”. Eppure in una intervista a Repubblica rilasciata poche settimane dopo l’annuncio del massimo riconoscimento per uno scienziato, Yaghi aveva detto: “Sono orgoglioso di essere cittadino statunitense”.






