BRUXELLES - Una presa d'atto a dir poco tiepida e un avvertimento: "attenti alla sostenibilità di bilancio". L'applicazione della deroga al Patto per la difesa anche alle spese energetiche non sembra aver entusiasmato più di tanto l'Eurogruppo. La scelta, precisavano fonti Ue già alla vigilia della riunione, è della Commissione e non spettava ai Paesi di Eurolandia approvarla, o meno, a livello formale. Spetterà a loro, tuttavia, approvare i piani nazionali che i singoli paesi presenteranno includendo le spese per l'energia. Non sarà un esame scontato. "Le misure anticrisi siano temporanee e mirate, la sostenibilità del bilancio va mantenuta", è la linea messa nero su bianco nella dichiarazione finale dell'Eurogruppo.
Il peso dei Frugali all'interno del consesso, evidentemente si è fatto sentire. E forse non ha rasserenato il clima la proposta con cui la Spagna si è presentata al tavolo: prevedere l'emissione di bond europeo fino a 850 milioni l'anno, creando di fatto una sorta di "safe asset", un titolo comune che, secondo Madrid, rafforzerebbe il ruolo internazionale dell'euro, ridurrebbe i costi di finanziamento e favorirebbe l'integrazione dei mercati dei capitali senza aumentare il debito pubblico complessivo dell'Ue. "Ciò che proponiamo è una maggiore efficienza al momento di emettere debito. Abbiamo calcolato che l'incremento di emissione congiunta che consentirà la nostra proposta, permetterà un risparmio di 25 miliardi nell'insieme dell'Unione", ha spiegato il vicepremier con delega all'Economia Carlos Cuerpo. Per Madrid una simile iniziativa, in linea con il rapporto Draghi, darebbe una spinta agli investimenti, permettendo ai Paesi - a cominciare da quelli indebitati - di dirottare risorse sulle priorità nazionali.













