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Francesca Basso, corrispondente da Bruxelles
Il ministro delle Finanze spagnolo Carlos Cuerpo propone la creazione di un’attività finanziaria europea sicura (European Safe Asset) che prevederebbe l’emissione di debito comune fino a 850 miliardi di euro annui
La Spagna sapeva che non sarebbe stato facile, ma il ministro delle Finanze di Madrid, Carlos Cuerpo, non si è fermato e alla vigilia dell’Eurogruppo ha distribuito un op-ed in cui propone la creazione di un’attività finanziaria europea sicura (European Safe Asset) che prevederebbe l’emissione di debito comune fino a 850 miliardi di euro annui.
Cuerpo ieri ha incassato il sostegno di Roma. «L’Italia vede con favore la proposta spagnola», hanno riferito fonti del Mef a margine dell’Eurogruppo pur riconoscendo «la difficoltà di proposte di questo genere in ambito europeo». Il clima infatti non sembra essere ancora maturo. «Per quanto riguarda gli attivi sicuri, c’è un disaccordo storico», ha ammesso in conferenza stampa il presidente dell’Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis al termine della riunione. «Fatta questa premessa — ha aggiunto — questa discussione va comunque tenuta, ne parleremo nel corso dei prossimi mesi. Ogni proposta deve e verrà esaminata». Una cauta apertura è arrivata anche dal commissario all’Economia Valdis Dombrovskis: «La Commissione Ue resta disponibile a proseguire il dibattito più ampio sui Safe asset europei». Mentre il ministro delle Finanze olandese Eelco Heinen ha ribadito la posizione dei Frugali: «Quella sugli eurobond è una lunga discussione, di tanto in tanto tornano delle proposte in merito. Ma la risposta è sempre la stessa: no». Olanda, Germania e Finlandia sono contrarie. Mentre Francia e Austria, riferisce Bloomberg, avrebbero espresso preoccupazione per il rischio morale. Ma il presidente Macron sostiene da tempo l’uso di debito comune per progetti comuni e per il bilancio Ue post 2027.










