Madrid ha proposto di prevedere l'emissione di bond europei fino a 850 milioni l'anno, creando di fatto una sorta di "safe asset", un titolo comune che potrebbe anche rafforzare il ruolo internazionale dell'euro. "L'Italia vede con favore la proposta spagnola", fanno sapere fonti del Mef. Contrari i Paesi "frugali"
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L'applicazione della deroga al Patto per la Difesa anche alle spese energetiche non sembra aver entusiasmato l'Eurogruppo. La scelta, precisavano fonti Ue già alla vigilia della riunione, è della Commissione e non spetta quindi ai singoli Paesi approvarla, o meno, a livello formale.
Spetterà a loro, tuttavia, dare la luce verde ai piani nazionali che i singoli Paesi presenteranno includendo le spese energetiche. E questo non sarà un esame scontato. "Le misure anticrisi siano temporanee e mirate, la sostenibilità del bilancio va mantenuta", è la linea che emerge nella dichiarazione finale dell'Eurogruppo. Sembra poi non aver rasserenato il clima la proposta con cui la Spagna si è presentata al tavolo: prevedere l'emissione di bond europei fino a 850 milioni l'anno, creando di fatto una sorta di "safe asset", un titolo comune che, secondo Madrid, rafforzerebbe il ruolo internazionale dell'euro, ridurrebbe i costi di finanziamento e favorirebbe l'integrazione dei mercati dei capitali senza aumentare il debito pubblico complessivo dell'Ue.










