di

Nicola Rotari

Dopo il blitz delle fiamme gialle ora sono tutelati dai servizi sociali. Vivevano con i genitori, papà 37enne e madre di 27 anni al confine tra Castelfranco Veneto e Resana, in via San Giorgio a pochi passi dal negozio Ferrowine

Un bimbo e una bimba, di 6 e 2 anni, vivevano con i genitori, papà 37enne e madre di 27 anni, in una vera e propria discarica al confine tra Castelfranco Veneto e Resana, in via San Giorgio a pochi passi dal negozio Ferrowine. A fare questa scoperta sono stati i militari della Guardia di Finanza della compagnia di Castelfranco, grazie all’aiuto dell’elicottero della sezione aerea di Venezia.

L'intervento del ComuneA fine maggio, quando le fiamme gialle sono intervenute, si sono trovate di fronte a una situazione di grave disagio: le condizioni igienico-sanitarie erano del tutto assenti. I rifiuti, di ogni genere, erano stratificati e depositati direttamente sul terreno, senza che vi fosse una pavimentazione a evitare che questo venisse contaminato. I militari hanno subito richiesto l’intervento dei servizi sociali del Comune e fatto allontanare gli occupanti per tutelarne la salute: dopo un breve periodo di ospitalità da parte di alcune religiose, la famiglia ha poi trovato posto in un b&b. «Si tratta di una situazione delicata di cui sono venuta a conoscenza, ovviamente, solo dopo il mio insediamento - ha spiegato ieri la sindaca di Castelfranco Veneto, Maria Ghimenton - L’intervento risale a prima della nostra elezione. Trattandosi di una vicenda che coinvolge anche due minori, la priorità assoluta è stata la tutela delle persone: posso confermare che in questo momento la famiglia si trova in condizioni di sicurezza ed è pienamente in carico ai servizi sociali». Per la nuova giunta quello della “famiglia nella discarica” è stato uno dei primi fronti. «Dal mio insediamento ho preteso di essere informata capillarmente di tutte le situazioni di fragilità sul territorio- ha spiegato la prima cittadina - e ho chiesto l’attivazione di protocolli condivisi».