Li aveva lasciati da soli in casa. Tra rifiuti e pipette per il crack. Piangevano, e proprio i lamenti dei due fratellini di 2 e 4 anni avevano insospettito l’assistente sociale che stava suonando invano il campanello della loro abitazione, in via Carrera, nel quartiere Parella a Torino per un appuntamento già fissato. La donna aveva chiamato i carabinieri e i bimbi erano stati salvati, portati via da quella casa trovata in condizioni di assoluto degrado e sporcizia. Erano subito stati affidati a una famiglia disponibile ad occuparsi di loro. Uno dei due bimbi era anche stato trovato positivo alla sostanza stupefacente dopo i controlli effettuati all’ospedale Regina Margherita.

Bimbi trovati soli in casa tra i rifiuti a Torino. Positivi al crack

di Giada Lo Porto

La madre, una donna di 25 anni di origine brasiliane, ha letto la notizia che riguardava i suoi figli venerdì pomeriggio. E ieri ha telefonato a dei conoscenti, probabilmente alla madre, spiegando “Ho avuto paura, non volevo abbandonarli ma quando ho letto la notizia sono scappata. Forse e meglio così, non torno più”. I carabinieri l’hanno denunciata per abbandono di minori.

Da alcuni mesi la donna è piombata nell’incubo del crack, che l’ha allontanata dalla vita regolare che aveva in precedenza. Aveva lavorato in una palestra in via Nicola Fabrizi e la sua passione per il calcetto l’aveva portato a praticarlo a livello dilettantistico. Aveva il permesso di soggiorno e due piccole creature da crescere che ora invece saranno dati in adozione dal tribunale per i minori.