CASTELFRANCO - Mamma e figlia hanno provato a scaricarsi la colpa a vicenda per una serie di abbandoni di rifiuti avvenuti nelle ultime settimane a Salvatronda. Le prove raccolte dalla polizia locale, tuttavia, erano inequivocabili e hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica degli episodi. Per le due sono così arrivate due sanzioni da 4.500 euro l'una: la famiglia dovrà versare 7mila euro nelle casse del Comune. La locale ha risolto salomonicamente l'abbandono di rifiuti che ha visto protagoniste le due donne, entrambe residenti in città. L'operazione si inserisce in un più ampio filone di controlli e indagini avviato dagli agenti municipali per contrastare il fenomeno degli "ecovandali", che continuano a considerare il territorio comunale come una sorta di discarica abusiva.
Nel caso delle due donne, genitore e figlia maggiorenne, i sacchi di rifiuti erano stati abbandonati in alcune zone periferiche di Salvatronda, probabilmente scelte nella speranza di evitare controlli e farla franca. Le segnalazioni dei cittadini e il ritrovamento del materiale hanno però fatto scattare le verifiche, culminate con l'identificazione delle responsabili. Convocate al comando, madre e figlia hanno tentato di attribuirsi reciprocamente la colpa, ma gli elementi raccolti dagli agenti hanno permesso di accertare il coinvolgimento di entrambe, portando alla doppia denuncia e alle pesanti sanzioni.







