CASTELFRANCO VENETO - Un cittadino marocchino viveva abusivamente con la famiglia, tra cui diversi minorenni, in una maxi discarica alle porte di Castelfranco Veneto in totale assenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie. La guardia di finanza di Treviso, una volta intercettata l'area, ha immediatamente contattato i servizi di assistenza sociale e ha allontanato gli occupanti abusivi. Il luogo è stato rinvenuto dopo un'indagine capillare sul territorio. Oltre alla discarica di Castelfranco, sono stati individuati altri due luoghi abusivi, portando a un totale di 6mila quadrati di terreni sequestrati, pari a 10 campi di tennis.
La confisca La seconda discarica si trova a Pieve del Grappa. Si tratta di una maxi discarica, gestita anche in questo caso da uomo di nazionalità marocchina e composta da elettrodomestici di ogni grandezza, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, taniche contenenti idrocarburi e oli esausti e bombole di vario genere.L'ultimo ritrovamento Un'ultima discarica è stata confiscata nel comune di Fonte, gestita da un italiano. Già gravato da precedenti nel settore, l'uomo utilizzava come dimora, insieme al figlio maggiorenne, un edificio del tutto abusivo il cui tetto era formato da lastre di amianto gravemente cancerogeno per la salute umana. In questo caso la Finanza ha trovato un deposito incontrollato di veicoli fuori in completo stato di abbandono.








