Raoul Gavino Piras, ex sottufficiale dell’Arma, e Vincenzo Di Pasquale, ex agente Aisi, devono rispondere al pm delle accuse di aver venduto segreti e informazioni sensibili a vantaggio di Mosca. Intanto, ieri, il governo ha espulso dal nostro territorio Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, addetti militari dell'ambasciata russa a Roma. Sarebbero stati loro i contatti dei due agenti italiani

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Il governo italiano ha deciso di espellere Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, addetti militari dell'ambasciata russa a Roma, con l'accusa di essere i contatti dei due ex 007 italiani in pensione Raoul Gavino Piras, un tempo sottufficiale dell’Arma, e Vincenzo Di Pasquale, ex agente Aisi, arrestati nei giorni scorsi per aver venduto segreti e informazioni sensibili a vantaggio di Mosca. I diplomatici – a cui sono state date in tutto 72 ore, a partire dal 9 luglio, per lasciare il Paese – sarebbe stati utilizzati come "armi ibride per attaccare l'Occidente e l'Italia", in "un'ingerenza grave e inaccettabile per le istituzioni italiane e la sicurezza nazionale", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, convocando alla Farnesina l’ambasciatore russo Aleksei Paramonov. Oggi gli interrogatori di Piras e Di Pasquale.