La Summer League chiama, la Virtus risponde. Negli ultimi anni il filo che lega Bologna e la NBA si è fatto sempre più stretto, ma anche sempre più resistente. Non si parla ancora di contratti milionari o di trasferimenti definitivi, ma di un passaggio che ormai sta diventando quasi una piacevole consuetudine: tanti giocatori bianconeri scelgono di misurarsi con il basket americano durante l’estate, trasformando Las Vegas in una tappa sempre più familiare del loro percorso.
Gli ultimi a salire sull’aereo sono Davide Casarin, nuovo acquisto della Virtus impegnato con gli Houston Rockets, e Aliou Diarra, che vestirà la maglia dei Portland Trail Blazers. Due esperienze diverse, ma accomunate dalla possibilità di confrontarsi con il meglio del basket mondiale, mostrando qualità e raccogliendo indicazioni preziose in vista della nuova stagione.
La tendenza, però, non nasce oggi. Soltanto un anno fa era stato il turno di Momo Diouf, protagonista della Summer League con i San Antonio Spurs prima dell’Europeo 2025. Il lungo azzurro aveva collezionato un paio di presenze a Las Vegas, chiudendo con una media di 1,5 punti. Nella stessa estate aveva brillato soprattutto Saliou Niang, reduce dalla chiamata al Draft NBA 2025 con la scelta numero 58. Con i Cleveland Cavaliers l’ala aveva confermato le sue qualità, viaggiando a 7,7 punti e 6,7 rimbalzi di media in 22,5 minuti nelle tre gare disputate. Un biglietto da visita che aveva anticipato l’esplosione definitiva del suo talento a EuroBasket.







