Il mercato (bianconero) procede. In attesa dell’ufficializzazione di Kevin Kokila (via Dubai), la Virtus sa che, per completare l’organico, mancato tre elementi, due guardie e un’ala. Arriveranno dall’estero: Paolo Ronci conta di chiudere la squadra in tempi brevi, per poi consentire ad Alex Mumbrù di lavorare nel migliore dei modi.

Ma in attesa del mercato, le strategie bianconere viaggiano su binari paralleli. Da un lato la campagna abbonamenti, che apre oggi, dall’altra la missione di Paolo Ronci, a Barcellona per definire l’Eurolega che sarà.

Dalla prossima stagione l’obiettivo è portare le squadre a quota 24. Che comporterà una stagione massacrante per Olimpia e Virtus. E nell’ambito dell’idea di allargare la propria base, ecco il progetto franchigia. Le tredici considerate fondatrici già ci sono. Ne entreranno altre otto a patto di pagare le cifre pattuita.

La Virtus, insieme con Stella Rossa e Partizan, Valencia e Parigi, ha ottenuto un pagamento ’di favore’. Cinquanta milioni da liquidare in dieci anni, sono sempre tanti (cinque a stagione, come un mutuo di una certa importanza), ma meno dei 75 che, la stessa Eurolega, ha chiesto a Dubai e Hapoel Tel Aviv. Richiesta di 80 milioni, invece, per Hapoel Gerusalemme, Roma, Londra, Berlino e Abu Dhabi.