L’estate della Virtus scorre tra appunti e osservazioni. Non è ancora il momento degli ultimi annunci, ma quello delle valutazioni, con l’area tecnica impegnata su più tavoli per definire gli ultimi tasselli del roster che affronterà la stagione 2026-27. Da una parte gli occhi sono puntati su Lubiana, dove sono in corso gli Europei Under 20.
Tra gli azzurrini ci sono anche Matteo Accorsi, destinato a vivere un’annata in prestito a Pesaro, e Matteo Baiocchi. Dall’altra, invece, continua lo studio del mercato, con l’obiettivo di completare una squadra che cambierà sensibilmente volto.
Il cambiamento passerà soprattutto dalla panchina. Alex Mumbrù porterà infatti una filosofia diversa rispetto a quella vista negli ultimi anni: una pallacanestro più dinamica, fatta di transizione e maggiore utilizzo del tiro da tre punti. Un’identità che influenzerà anche le prossime scelte di mercato. L’idea è quella di costruire un gruppo nel quale, a eccezione dei tre centri, tutti possano rappresentare una minaccia dall’arco, allargando il campo e aumentando le soluzioni offensive.
I lunghi saranno invece chiamati a lavorare soprattutto vicino al ferro sfruttando fisicità e presenza in area. Nel reparto centri manca soltanto l’ufficialità di Kevin Kokila, che arriverà a Bologna, come noto, in prestito da Dubai. Per il resto, l’attenzione è rivolta soprattutto ai ruoli perimetrali.






