Ieri in consiglio comunale, in risposta all’interrogazione della minoranza "Insieme per Sarnano", il sindaco Fabio Fantegrossi ha preso le distanze da quanto avvenuto il 21 giugno all’evento commemorativo finito al centro del dibattito, nei giorni scorsi, per i richiami alla Repubblica sociale italiana. E il consigliere di maggioranza coinvolto, Alessandro Bruschi, ha chiesto scusa. "Nessuna organizzazione da parte del Comune né richiesta pervenuta al protocollo dagli organizzatori – ha esordito il primo cittadino -. Una nota della questura ci ha informato che si sarebbe svolta una commemorazione sulla strage di Sarnano. Bruschi ha partecipato a titolo personale. Nessun indirizzo a partecipare riconducibile al Comune. Non è un monumento ma una tomba con i resti di due ragazzi; due famiglie proprietarie del lotto vorrebbero donare il terreno al Comune per l’apposizione di una targa in ricordo. In passato la cerimonia era soprattutto religiosa, con il parroco che celebrava la messa; nel tempo ha deviato la sua connotazione. Disconosco quanto fatto da Bruschi, ma non ho dubbi sulla sua onestà. Si è posto male, è stato "leggero" e ci scusiamo se è stata turbata la sensibilità di qualcuno". Ha chiesto di abbassare i toni e mettere un punto alla vicenda.
Cerimonia per la Rsi, consigliere si scusa
Anche il sindaco ha preso le distanze da quanto avvenuto il 21 giugno. Bruschi: "Per me era solo un momento di ricordo"






