A Sarnano, associazioni di estrema destra commemorano i repubblichini con simboli fascisti. Il consigliere Alessandro Bruschi (FI) rivendica la presenza come rappresentante del Comune e tesserato Casapound, poi ritratta. Le opposizioni presentano un’interrogazione. Il sindaco a Fanpage.it: “Mi dissocio, era lì a titolo personale”, ma non chiede le dimissioni.

Alessandro Bruschi, consigliere comunale a Sarnano (MC), durante le commemorazioni della "Strage di Sarnano". Screenshot dal canale Youtube "FMTV Scatasta".

L’Inno a Roma di Giacomo Puccini riprodotto a tutto volume mentre svolazzano gli stendardi con le aquile imperiali poggiate sui fasci littori. È così che domenica 21 giugno, a Sarnano, in provincia di Macerata, un gruppo di cittadini e rappresentanti di associazioni di estrema destra, che si chiamano a vicenda “camerati”, ha commemorato le vittime della “Strage di Sarnano”, in cui persero la vita cinque repubblichini.

Tra i partecipanti c’erano anche la pronipote di Benito Mussolini, Orsola Buvoli Mussolini, e un consigliere di maggioranza, Alessandro Bruschi, tesserato di Forza Italia, che nel corso della manifestazione ha dichiarato di essere membro di Casapound. Il tutto è documentato da un video integrale pubblicato da un’emittente locale, che ha acceso il dibattito politico e portato i fatti all’attenzione delle opposizioni in consiglio comunale. I membri dell’opposizione, riuniti nella lista Insieme per Sarnano, hanno presentato un’interrogazione al sindaco Fabio Fantegrossi, civico di centrodestra, che sarà discussa nel consiglio comunale di questa sera. I consiglieri di minoranza chiedono le dimissioni di Bruschi e di sapere se il consigliere fosse presente in rappresentanza dell’amministrazione, come da lui dichiarato nel corso dell’evento, oppure a titolo personale. Raggiunto da Fanpage.it, il sindaco ha chiarito la situazione: “È stata una sua iniziativa personale e non c'è stata nessuna autorizzazione da parte del Comune alla commemorazione”. Secondo il primo cittadino, quella commessa dal suo consigliere è stata “una leggerezza” e si augura che “ammetta l’errore e chieda scusa”.