Assolto dalle accuse più gravi, condannato solo per minaccia. Si è chiuso con un drastico ridimensionamento del quadro accusatorio il processo a carico di un uomo di 27 anni di Ancona che era finito a giudizio immediato davanti al Tribunale dorico in composizione collegiale con accuse pesanti: violenza sessuale, maltrattamenti e atti persecutori ai danni dell’ex compagna. Al termine del dibattimento, secondo quanto riferito dalla difesa, il collegio ha assolto l’imputato dall’accusa di violenza sessuale e ridimensionato in modo netto gli altri capi: i maltrattamenti sono stati riqualificati in un’ipotesi minore e lo stalking derubricato a minaccia. Per quest’ultima contestazione l’uomo è stato condannato al pagamento di 2.500 euro, a fronte di una richiesta di risarcimento della parte civile che, sostiene la difesa, ammontava a decine di migliaia di euro. A rappresentare l’imputato gli avvocati Corrado Viazzo, del foro di Varese, e Stefano Gerunda, del foro di Milano, che al termine dell’udienza si sono detti soddisfatti dell’esito. "Riteniamo che quello di Ancona sia un tribunale di alto livello — commentano i legali —. In un processo del genere, con una misura cautelare in atto, ci vuole serenità per arrivare a una decisione così". I difensori annunciano ora l’intenzione di presentare una denuncia per calunnia nei confronti della donna. L’imputato, sottoposto per oltre due anni al braccialetto elettronico e all’obbligo di firma, ha vissuto secondo i suoi legali un lungo calvario. La vicenda, inoltre, si intreccia con un secondo procedimento a suo carico, per presunta violazione del divieto di avvicinamento, discusso anch’esso ieri mattina: un filone che, alla luce di quanto deciso dal collegio, sarà con ogni probabilità tutto da rivalutare. Le motivazioni della sentenza sono attese nei prossimi 90 giorni: solo dopo il loro deposito la parte civile potrà valutare l’eventuale ricorso in appello.
Due anni di braccialetto. Assolto dalla violenza sulla sua convivente
Ridimensionati anche i maltrattamenti per un 27enne anconetano











