Il sindaco di Urbania Marco Ciccolini interviene sul dibattito delle elezioni provinciali. "Io sostengo Maurizio Gambini a presidente della Provincia e invito tutti i consiglieri comunali a votarlo. Lo conosco da tanti anni, è una persona che viene dalla terra, dai problemi della gente e sta tra la gente, tra chi aldilà dell’appartenenza politica l’ha scelto per ben tre volte come sindaco in una città profondamente "rossa". Spesso siamo stati su fronti diversi ma senza perdere l’obiettivo del bene dei cittadini e dell’entroterra. Nel 2014 la provincia vedeva una lista unitaria con a capo Daniele Tagliolini di centrosinistra, diversi componenti di centrodestra e Maurizio Gambini vice presidente. Si costituì di fatto un accordo istituzionale tra i comuni dove il presidente della Provincia fu il garante, con i partiti che ne rimasero fuori. Oggi invece mi sembra che i partiti vogliano riappropriarsi di un ruolo che non è loro ma dei comuni".
"Trovo – continua – che Fratelli d’Italia e Lega, forti di una maggioranza sulla carta, non vogliano seguire la strada della ‘Casa dei Comuni’ aperta da Tagliolini, ma abbiano scelto una candidatura di parte che ha tagliato fuori tanti sindaci e comuni non allineati. La Provincia non è il terreno delle bandierine di partito. È, o dovrebbe essere, la casa dei Comuni: uno spazio istituzionale in cui sindaci e amministratori lavorano insieme per il territorio. Questa impostazione esiste da anni: bastava darle seguito con serietà. Tanti sindaci che non si sono ritrovati con l’impostazione data dai partiti di destra hanno incominciato a parlarsi e a confrontarsi e hanno deciso di proporre una candidatura unitaria nella figura di Maurizio Gambini. I sindaci del Pd hanno scelto invece un percorso aperto, plurale, fuori dagli interessi personali, nell’idea che la Provincia debba essere guidata mettendo al centro i Comuni e non le segreterie di partito".






