Il signor Bonaventura esultava per un milione delle vecchie lirette, qui ce ne sono oltre undici e tutti in euro. La Regione accende il semaforo verde davanti alla provincia: la torta della variazione al bilancio ̧la seconda in pochi mesi, è ricca per tutti ma stavolta Arezzo e la sua provincia non possono lamentarsi. L’intervento più sorprendente, ne parliamo sotto, è quello che fa volare sui tetti di Castelnuovo d’Avane Babbo Natale: il paese fantasma, ma con l’ambizione di rinascere più nuovo e più bello che pria, aveva già ottenuto venti milioni saltando a piè pari sulla carrozza del Pnrr.

Non bastavano. Il sindaco di Cavriglia lo ha segnalato al presidente Giani e ne ha stanziati altri sette: anzi per l’esattezza 6,8. Una svolta decisiva e insieme un bell’impegno. Perché a questo punto per giustificare uno "scontrino" del genere non basta più la ristrutturazione, dovranno vedersi i segni di un ripopolamento, attraverso gli strumenti, a cominciare dagli affitti agevolati, che via via erano stati annunciati.

Davide si porta via oltre la metà della dote: e a Golia cosa resta? A far festa è in particolare il Casentino. Due milioni serviranno a sbloccare la sua spina nel fianco, il traffico a singhiozzo: decisivi per completare e finire di pagare la variante di Calbenzano, la scossa più importante alla circolazione della vallata, che tra l’altro sconta anche un robusto passaggio di mezzi pesanti, grazie alla forza dei suoi cementifici. E sempre sul filo delle strade una gioia se la prende anche la 71, la stremata 71, l’arteria più pericolosa e più trafficata della provincia. Una strada dai due volti: uno casentinese e uno in Valdichiana.