HomeFirenzeCronacaLa Testa di Medusa torna a casa. Ma prima le indagini sui materialiLa scultura è sottoposta allo studio diagnostico per analizzare lo stato di conservazione. Poi il restauroLa Testa di Medusa torna al patrimonio del Comune di Bagno a RipoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOra è ufficiale: la Testa di Medusa torna definitivamente al patrimonio del Comune di Bagno a Ripoli. È stato scritto nero su bianco in una determina pubblicata sull’albo pretorio. La scultura cinquecentesca attribuita al Giambologna, rientra dunque nella proprietà pubblica, come la Fonte della Fata Morgana per la quale era stata realizzata, un monumento che è di proprietà comunale dal 1996. Il bassorilievo in marmo era stato trafugato oltre un secolo fa dal Ninfeo di Bagno a Ripoli.

Se ne parlava già in un documento del 1868, mentre in un articolo redatto nel 1961 da due storici, si parlava della sua asportazione insieme ad altri elementi lapidei. Nel 1997 il Comune ne ha denunciato formalmente la scomparsa. Finchè Neri Torrigiani e Sabina Corsini nell’ottobre 2023 non hanno riconosciuto la Testa tra i beni in vendita a un’asta d’arte. L’hanno notata anche grazie all’attenzione dedicata alla Fonte della Fata Morgana da "Artigianato e Palazzo", di cui sono organizzatori.