Caro Avvenire , sento nei telegiornali la notizia della morte di due persone per lo scoppio di una casamatta ove si preparano fuochi d’artificio e il tragico fatto mi riporta alla personale convinzione che i parroci (di tutta Italia) dovrebbero fare sì che le processioni per le feste patronali non abbiano alla fine esplosioni di fuochi (a che scopo?).

Un parroco dovrebbe essere severo: processione sì, ma niente spari alla fine.Eduardo VaccaroAvezzano (AQ)

Caro Vaccaro, la sua lettera è sensata, sebbene un po’ severa e leggermente moralistica.

Mi faccia spiegare.

Mercoledì mattina, a Sant’Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti al confine con l’Abruzzo, una violenta esplosione in una ditta che confeziona fuochi d’artificio ha provocato la morte di due persone che vi lavoravano, madre e figlio di 60 e 30 anni.