Si è conclusa con una dichiarazione di ‘improcedibilità’ e, dunque, con un nulla di fatto, il ricorso intentato presso il...Si è conclusa con una dichiarazione di ‘improcedibilità’ e, dunque, con un nulla di fatto, il ricorso intentato presso il Tar dalla società Impregico, attuale gestore del servizio di igiene urbana a Sant’Elpidio a Mare, per chiedere l’annullamento del decreto del presidente dell’Ata (Assemblea territoriale di ambito) per la questione rifiuti, nell’ambito cioè della validazione del Pef (Piano economico finanziario del 2024-25) e della delibera del Commissario Straordinario del Comune in cui si approvavano le tariffe Tari per il 2024 in base al contestato Pef.
Una questione che aveva tenuto banco e scoppiata nel momento in cui si andava alla definizione delle aliquote Tari, in quanto il Pef presentato dalla Impregico era di gran lunga superiore a quanto fissato nel capitolato d’appalto, facendo paventare dunque il rischio di un aumento consistente della Tari a discapito dei cittadini. Alla fine, l’Ata aveva validato un Pef in linea col quantum dell’appalto, così la Commissaria Straordinaria, che stava reggendo il Comune, aveva suscitato la reazione della ditta che si era rivolta al Tar. A due anni dai fatti e nell’imminenza della scadenza dell’appalto (tra cinque mesi, a dicembre), la stessa Impregico ha dichiarato di recente la sopravvenuta carenza d’interesse alla trattazione del giudizio chiedendo l’improcedibilità. La sentenza del Tar ha chiuso la vicenda.








